FISH EYE

Un obiettivo "fish eye" garantisce un angolo di ripresa ampio, molto ampio.

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giovedì, 22 giugno 2006

Bologna, scontri nella notte tra studenti e forze dell'ordine
Una  picsciata sul muro, l'ennesima nelle stradine semibuie che si diramano da di piazza Verdi. La polizia ferma il "malfattore" gli chiede di identificarsi per multarlo. Lui si divincola e scappa in piazza. Gli sono addosso. In quattro, cinque, non si sa, i testimoni non sono sicuri. Viene picchiato davanti a tutti, riferiscono che non è più stato mostrato in pubblico, nel mentre arriva un'ambulanza. Tensione, vengono chiamati i carabinieri per difendere la polizia o qualcosa di simile.
Un'altra ragazza viene (per cause a me ignote) trascinata dalle forze dell'ordine per tutta la piazza, chi dice per i capelli, chi per lo zaino. L'ennesima brutalità. Passaparole, molta gente a fronteggiare un cordone di polizia piuttosto ingente per la situazione, almeno 40 uomini. Grida insulti, faccia a faccia. Poi partono le ennesime bottiglie, e la carica. I ragazzi si disperdono veloci su per via zamboni. Il lancio di bottiglie copre loro le spalle. Finito tutto. La polizia e i carramba rimangono in posa in piazza per almeno un'ora, qualcosa di più.
E' allora che arrivano i paladini, i garanti della giustizia, custodi della democrazia: I GIORNALISTI.
Dire embedded è dire poco. Praticamente hanno chiesto al questore la versione dei fatti, poi basta. Nessuno è andato ad intervistare la controparte, per confrontare le versioni. I fotografi hanno fatto qualche foto al cordone di sbirracci... e contrariamente che a me, a loro nessuno puntava la torcia sull'obiettivo per bruciare la foto.
Poi leggete i giornali domani, ho già schifo per la locandina del carlino...
Io che sono un complottista..inizio a pensare che hanno ragione quelli che dicono che non c'è nessun piano occulto, nessun progetto segreto, solo l'incopetenza degli addetti ai lavori. Di un giornalista che copia strisce di agenzia e aggiunge le congiunzioni.
Vomito e fastidio.
postato da: fravice alle ore 10:26 | link | commenti
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domenica, 07 maggio 2006

O menzogne che dir si voglia. La mia prima foto è stata pubblicata, certo. Dimensione 6 x 4, accompagna un articolo contro il degrado in piazza Verdi, fenomeno che io personalmente alimento e supporto a livello pesonale e politico. Hanno anche sbagliato a scrivere la didascalia, parlano di un guasto alla fogna, di liquame. Io c'ero in mezo ai piedi ed era acqua cristallina, giuro!
beh, in realtà mi ero già  fatto una idea del giornalismo tempo fa.
Molto tempo fa!
postato da: fravice alle ore 11:17 | link | commenti (2)
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sabato, 06 maggio 2006

LA CONQUISTA DEL MONDO
Domani mi pubblicheranno una foto sul quotidiano di un periodico locale, foto gentilmente regalata per farmi un po' di pubblicità.
Bella forza, direte voi (ammesso che qualcuno legga...).
Già, però erano anni che sognavo di vedere una mia foto sgranata su un giornale, eh eh.
La foto non è nulla di che: un tombino esploso nella notte con la sua bella colonna d'acqua e gli addetti del comune che chiudono il getto con una chiavona del 160.
Eh eh!

Poi continuano a succedermi cose strane: ieri ero al tpo a fare foto e a tenere un banchetto di fotografie e torte (gastroartisti?) e un tipo mi da 10 euro più una birra media perchè gli spedisca una foto di lui con gli amici. E io non gli stavo chiedendo nulla.
La vita.

Trovo un'inserzione in internet: cercasi ragazze per videoclip. Io nella mia innocenza rispondo che sono fotografo e se fanno un videoclip mi piacerebbe fare le foto. Mi contatta un rincoglionito padovano, probabilmente sull 50ina. E mi dice che magari un ragazzo gli farebbe comodo. Gli rispiego che non sono attore, mi dice che non importa..lo interrompo: io farei foto, nulla di più. E quello mi dice che loro girano video per divertimento, poi li vendono anche, insomma: c'è un rientro economico. Ci divertiamo, insomma: capisci? No, non capivo ancora.
Poi nell'ordine mi chiede: se ho un computer per montare, se so che software usare per montare, se ho una videocamera digitale, se ho delle luci da set, se conosco una location tranquilla.... 'perchè noi giriamo in spiaggia, o nei campi, ma poi arriva della gente, diamo un poco fastidio alla gente, perchè sai: c'è del nudo e... se conosci posti tranquilli, o un buon motel.
In quel momento ho iniziato a capire.
Mi rimanevano due scelte: organizzare una trappola per 'sto lepego dove piombava la polizia, io ero lì con la macchina fotografica e facevo lo scoop o...
o arrivederci e tante grazie.
Ed ho scelto la seconda.
postato da: fravice alle ore 18:01 | link | commenti
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giovedì, 04 maggio 2006

FREELANCE!!!!!!!
Beh, alla fine è stato come un pic, veloce e indolore, e quella che era la mia ambizione si sta realizzando. Collaboro con un agenzia di Cagliari come fotografo freelance. Visto che è un'agenzia sarda mi trovo ad occuparmi della nazionale di Bologna, che come primo passo è ottimo, posso evitarmi una lunga gavetta di riunioni comunali e sagre della crescentina.
In pratica accrediti per eventi nazionali (cronaca, sport, cultura).
Sono freelance, il che si sposa con la mia idea della vita: nessun diritto, nessun dovere.
Una percentuale (abbastanza alta) sul venduto e... signori, questo è quello che voglio fare e ora pedalo come un pazzo, yeahh!!

La cosa simpatica è che mi sono trovato a dover fotografare sbirri, si, sbirracci. E  nonostante la maglietta con la stella rossa o la faccia da g-ottino incallito, beh, gli suscito sostanzialmente simpatia.... il che mi fa strano.

Tralasciamo un carabiniere in alta uniforme che mi si avvicina: -Oh, ma se ti lascio la mail me la mandi la foto?- Erano le 10 di mattina e avevo passato la notte in un centro sociale, poi tornato a casa avevo deciso di uscire a fotografare. Immaginate la faccia che avevo.

Poi oggi, jeans strappati  maglietta di Christiania con la stella rossa, chiedo a degli sbirri se potevo fotografarli anche di spalle con sullo sfondo la cattedrale di San Petronio. All'inizio, no, scontrosi, dico che allora fotografo la jeep. Poi torno in mezzo a piazza Maggiore a finire il lavoro.

Nell'obiettivo vedo gli sbirri avvicinarsi.
Mo' mi s'inculano, penso.
E invece, no. E tu che studi, e io facevo l'università, ecc ecc, ridono scherzo, poi mi dicono: fotografa quella gnocca. E io senza pensare punto. E la vedo nell'obiettivo (a parte bellissima) spaventarsi, coprirsi e andarsene.
Penso: sono in piedi tra due sbirri con la macchina fotografica.
Allora esco dalla situazione, dico:
"Oh, ma qua pensano che faccio le foto segnaletiche a star vicino a voi...booona!!!"
E me ne vado.
Dovrò stare pi attento, li rincontrerò dall'altra parte della barricata!!
postato da: fravice alle ore 17:46 | link | commenti
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lunedì, 01 maggio 2006

L'ALBA DEL PRIMO MAGGIO
Tornavo a casa sulla vespa, rombando per le campagne di bologna. Era l'alba e viaggiavo con una mano in tasca per il freddo ed una sull'acceleratore. La testa era vuota, ballare ballare ballare e non pensare. Non ne volevo fare uno stile di vita, ma a volte era liberatorio.

Così in questo primo maggio avevo deciso di non vedere la notte. Ad un certo punto ero uscito dal locale senza la benchè minima cognizione del tempo. Fuori era giorno, dentro no. Gli unici soli lampeggiavano a ritmo i drum&bass e le teste che ondeggiavano erano gli alberi scossi dalla brezza del mattino.  Nemmeno una finestra  viva, non si intuiva niente di quel che c'era fuori. Dentro notte, fuori giorno. 

Mi piaceva la luce del primo mattino, lo pensavo tornando a casa. Dovrei proprio alzarmi e fare fotografie a quest' ora. E allora perchè no. Salì in casa a prendere la macchina fotografica e poi giù di nuovo. Dentro Bologna. Accompagnarla mentre  si risvegliava, presto e lentamente. Andare fuori e vedere chi  lavorava mentre gli altri facevano festa. Da piccolo pensavo che "quelli che accendono e spengono i semafori lavorano anche a natale", ma allora avevo una visione mia esclusiva del mondo.

Ma l'edicolante il primo maggio lavorava, la studentessa che mi ha servito caffè e brioches anche. Due vecchi compagni di partito sorvegliavano il palco ancora chiuso con il tetto abbassato in piazza 8 Agosto. Discutevano di vini, sentivo il loro eco. Parlavano di quale fosse il più adatto per quell'ora della mattina. Trattavasi delle 8.20. Sarei ripassato più tardi dopo a vedere come proseguiva la loro giornata.

Lavorava il volontariato, che allestiva i banchetti, lavorava la polizia, quanta polizia. Sembrava che da soli ci facessimo male, senza quel controllo di facciata di squali che girano all'infinito intorno ad una piazza, col motore al minimo dietro i vetri corazzati. Andate a fare del bene, piuttosto.

Lavoravano i cinesi ed i pakistani che non chiudono mai bottega, alla luce dei fatti e molti anni dopo posso dire che forse sono loro che accendono e spengono i semafori a Natale.

Lavoravano i capetti studenteschi, che facevano colazione con umiltà, ascoltando il coordinatore del partito, annuendo. Poi si riunivano alla base studentesca, un piccolo gruppo di volontari senza alternativa, e avevano negli occhi la luce dei grandi capi politici.

Lavorava un attempato scrittore, che con la camicia sommariamente slacciata fa colazione scambiando due parole con il barista-sosia di Guccini. Uno scrittore non può esimersi dal lavorare, mai. Ogni attimo è catalizzazione, è raccolta, è un' antologia da riscrivere. Ogni faccia può riassestare il tuo mondo e il modo in cui lo vedi. Anche un attempato scrittore lavora il primo di Maggio.

E che dire di me, fotografo in erba a raccogliere immagini di repertorio sulla Bologna, la Bologna rossa, la Bologna dei vecchi e quella dei giovani, la Bologna che va in bicicletta e quella che parcheggia sulle piste ciclabili. Ed io? sto lavorando o sto nutrendo la mia curiosità verso il mondo? Sto pensando alla mia vita o sto pensando a quella degli altri che tanto mi piace cogliere, un po' qui un po' la?

Non lo so se sto lavorando o meno, però credo che la realizzazione sia questa. Essere sempre in bilico tra lo faccio per me, non lo faccio per me. Quando porto un piatto al ristorante non lo faccio per me, non godo.
Quando faccio una foto la faccio anche per me, si: diciamo che provo una specie di orgasmo quando vedo nel mirino lo specchietto balzare in alto e rimbalzare alla sua posizione iniziale nel giro di un quattromillessimo di secondo.
Un orgasmo breve, proprio breve.
Ma intenso.


postato da: fravice alle ore 14:42 | link | commenti
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lunedì, 17 aprile 2006

VIAGGIARE
La ricerca della propria instabilità è il riconoscere i propri limiti. Questo è viaggiare, per me. Estraniarmi dal mio contesto, vedere cosa ne resta di me catapultato in un'altra dimensione, tovare quel fattore comune che i permette di essere una persona per quel che sei e non per quel che fai, che hai.
In un'imbarazzante esaltazione futurista quando l'aereo stacca dalla pista provo un senso di potenza. Mi alzo sopra le testa, sopra macchine case città, regioni. Sotto piove, sotto la gente piange e ride, vive, lavora, fa sesso, ruba. Ma io sono sopra le nuvole, dove c'è sempre bel tempo e il cielo è azzurro. E scopri che il sole c'è sempre, solo che a volte non lo vediamo.
Nello stesso modo quando viaggio scopro che la mia sensibilità c'è sempre, anche se spesso le nuvole la nascondono. Scopro che quel pozzo c'è sempre, ed è sempre più profondo, anche se a volte ci mettiamo una grata sopra, per non caderci ogni volta.
Grazie, sono felice.
 


postato da: fravice alle ore 17:35 | link | commenti
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domenica, 26 febbraio 2006

IL MOTORE DELL' ECONOMIA
Qualche tempo fa mi ero imbattuto in una pubblicità della Beretta: una pistola con una marmitta al posto della canna. La didascalia era "il motore dell'economia".
Ora scopro che Ugo Gussali Beretta è molto vicino sia a Bush che a Berlusconi, tanto da essere stato proposto come ambasciatore italiano a Washington. (I pazzi che ci governano...)

Trova un perchè quell'assurda legge sulla difesa personale (mi chiedo che priorità potesse avere...).

Poi esce fuori che  vendiamo Beretta agli Iracheni, polizia  locale e guerriglia...  triangolando le armi attraverso  l' inghilterra e facendo carte FALSE visto che non è così banale come vendere magliette...

Scopro che la Beretta era sotto inchiesta per questo e che rischiava di vedersi revocata la licenza, cosa sacrosanta penso io.

Ma B. senza dire nulla a nessuno, inserisce nel decreto olimpico due righe con cui risistema tutto, legge ad personam per salvare l'amico armaiolo.
Questo siamo noi, la società dei calci sotto al tavolo, quelli che nessuno vede.

Ci sarebbe materiale sufficiente per incazzarsi, ma siamo in Italia, ci han abituato a ben peggio.
postato da: fravice alle ore 00:45 | link | commenti (2)
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giovedì, 19 gennaio 2006

TANTO VA LA GATTA AL LARGO CHE ANNEGA
Soffocato dal respiro totalizzante che volevo dare al blog ho finito con smettere di scriverci su.
E questo mi sembra controproduttivo, non per il  mondo, nè per la blogsfera. Lo è per me, per l'importanza di scrivere, cose, qualsiasi cosa.
Così mentre il mondo mi scivola davanti tra scandali finanziari, tra la sinistra che si ingrossa in Sudamerica, io vado all'università, lavoro e continuo la mia vita, nel torpore fumoso di una casa invernale.

Vorrei trarre inanzitutto un sospiro di sollievo e accendere una sigaretta. Fatto.
Poi vorrei che metteste su una canzone significativa, vorrei che impallaste gli occhi un paio di minuti sul monitor.
E ora pensate a paesi lontani, a vite parallele di cui non sapete più nulla, se non che continuano. Che a prescindere dal fatto che voi non lo sappiate succedono cose. Le persone che avete lasciato fuori dal vostro cammino, o che vi hanno lasciato fuori dal loro, sono da qualche parte, stanno facendo qualcosa che voi nemmeno immaginate; e spero più interessanti, nel mio caso.

Dem Gone (gentleman and the far east band)  suggerimento musicale.

Andate in pace.
 
postato da: fravice alle ore 21:04 | link | commenti (2)
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mercoledì, 21 dicembre 2005

A PRANZO CON BERL__CONI
El Pais, testata spagnola racconta un pranzo  tenuto ieri dal premier con alcuni esponenti politici stranieri per rassicurarli sulla situazione italiana. Ora, tralasciando le aberrazioni solite in cui si è inerpicato, tra cui il solito revisionismo sul tema Mussolini (che non uccideva gli oppositori, che commesso grandi errori ma non per convinzione: è che pensava di vincere la guerra...brr!!), una delle cose più divertenti era la presenza al suo fianco di Bonaiuti che (traduco testuale) "lo aiutava con gesti a sviluppare le argomentazioni." Riuscite ad immaginare qualcosa di più grottesco? El Pais aggiunge che i gesti erano così aderenti al discorso che sembrava la traduzione per sordomuti. In più Bonaiuti gli sussurrava all'orecchio "prudenza" quando si toccavano temi spinosi.
Abbiamo un premier che deve girare con la balia, sigh!
postato da: fravice alle ore 10:48 | link | commenti
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martedì, 20 dicembre 2005

NESSUNA SPERANZA

La mia attività politica è sinceramente scarsa, attivismo assopito. Però quando posso discuto con chi la pensa diversamente da me, lo trovo costruttivo, per me, per loro. Questo, negli ultimi anni è diventato sempre più difficile.
Oggi mi trovavo a parlare con un operaio che aggiustava il tetto del ristorante dove lavoro. Non filoberlusconiano, semplicemente un anti-sinistra, partito che sta ingrossando le fila.
Tralasciando la conversazione piuttosto piatta volevo sottolineare una sua frase, risposta ad un mio suggerimento.
"Ma io non leggo!" mi dice.
Essendo un personaggio che alimentava con forza le sue posizioni chiedo, a titolo personale, da dove gli arrivano le informazioni.
"Dalla televisione."
E per lui non esiste crisi in Italia, non esiste il passato (e presente) giudiziario del premier, non esiste nulla se non una sinistra non compatta e postsovietica e una situazione di difficoltà imputabile all'estero.
Queste stesse persone che aborrono il comunismo sottolineandone la mancanza di libertà individuale sono così impastate a una "masa" (impasto, in spagnolo) monopensiero che non è possibile presentare altre chiavi di letture perchè sono inconcepibili. Strizzano per un attimo le sopracciglia come se stesser cercando di raffigurare il concetto di infinito e poi sbottano: mafioso, pfff! Sè! Certo
Anche vincere le elezioni sarà un suicidio politico viste le condizioni di coscienza politica attuali.
postato da: fravice alle ore 20:18 | link | commenti
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